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Con Gianni, Alberto e Bilo ci siamo recati in Valpelline, per salire il Mont Gelè, sulla cresta di confine italo-svizzera. Il primo giorno abbiamo raggiunto il rifugio Crete Seche, gestito da Daniele, Ilenia e la simpatica combriccola degli amici della Valpelline. La mattina seguente ci ha visto partire di buon'ora per sfruttare l'ottimo rigelo notturno; il Mont Gelè è una meta particolarmente interessante per lo scialpinista; offre infatti un terreno di gioco ideale: canali, ampii pendii, ghiacciaio, ed un ultimo pendio più ripido...inoltre, man mano che si sale, il panorama si fa sempre più grandioso, regalando scorci fantastici sul Monte Bianco, i vicini Grand Combin e Velan, il Monte Rosa, le cime del Vallese. Insomma, una gita di grande soddisfazione; le condizioni del manto nevoso poi in questo momento sono molto favorevoli, con ancora farina sui versanti a nord e neve trasformata su quelli a sud. |
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In partenza da Ruz
Il gruppo in salita
Arrivo al rifugio con la bellissima Becca di Luseney alle spalle
In partenza la mattina seguente. Sulla bassa Valle d'Aosta si vede una copertura nuvolosa spessa, mentre qui al confine con la Svizzera il tempo si mantiene migliore
Bilo in salita, al termine del Plan de la Sabla
Nel canale di salita
All'uscita del canale
Quasi in vetta. Il gruppo del Rosa sullo sfondo a destra e la punta del Cervino che sbuca per poco dalle nuvole a sinistra
L'ultimo ripido pendio
Ultimi passi verso la vetta. Sullo sfondo il Monte Bianco e in primo piano il Mont Velan
La croce di vetta. Sulla destra il Grand Combin
Ancora bella neve farinosa in discesa sui versanti nord
In discesa nel canale
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