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Rob e Stuart, due clienti inglesi conosciuti ad Alagna qualche anno fa, sono nuovamente venuti nelle Alpi per cinque giorni di scialpinismo (qui le foto del nostro precedente giro). Con loro il programma è sempre aperto, nel senso che in base alle condizioni e al meteo decidiamo di volta in volta che cime salire; questa flessibilità al 100% ci consente così di approfittare delle condizioni migliori del momento. Nonostante questi due ragazzotti inglesi viaggino con sci da freeride da almeno 2 kg l'uno (più attacco!), la loro ottima forma fisica ci consente sempre di fare gite particolarmente lunghe e di soddisfazione. Come la volta scorsa il meteo (a parte il secondo giorno) ci ha riservato ottime giornate di sole. Per le condizioni...bè, lascio parlare le foto.... Sicuramente la discesa dell'Entrelor dell'ultimo giorno, con 40 cm di neve nuova messa nella notte, và iscritta nella "top five" delle sciate più belle mai fatte per quanto mi riguarda...

     
 

 

Primo giorno: partenza per il rifugio Crete Seche, Valpelline

 

Il rifugio è chiuso per la domenica sera, ma Daniele, il gestore, ci ha lasciato le chiavi e gentilmente i suoi collaboratori ci hanno preparato del cibo da scaldare. Alla fine divideremo il rifugio con un collega svizzero ed i suoi due clienti. Mentre grupponi di scialpinisti scendono per fare rientro a valle, noi ci prepariamo a goderci il Crete Seche tutto per noi!

 

Nella notte ha messo giù una decina di cm di neve nuova (20/25 nella parte alta), il meteo sta migliorando, si prospetta una fantastica discesa...

 

Sguardo sull'alta Valpelline. Il sole fa capolino...

 

Finalmente al sole. Qui al termine del Plan de la Sabla, prima del ripido canale che dà accesso al colle

 

Il collega Pierre, sullo sfondo al sole, si dirige invece alla Trouma des Boucs, per poi scendere alla Cabane de Chanrion

 

Il canale

 

 

Da una giornata stupenda...

 

...in mezz'ora siamo avvolti dalle nuvole ed incomincia a nevicare. Decidiamo allora di puntare al Col du Mont, appena a destra del Mont Gelè

 

In discesa appena sotto al rif.Crete Seche

 

Lo stesso pomeriggio ci trasferiamo a Pont, in Valsavarenche, in vista della salita al Gran Paradiso. Pernottiamo nello stupendo agriturismo Lo Mayen, a pochi km dal parcheggio del rifugio Chabod.

 

Nella notte ha nevicato fino a basse quote; partiamo per il rifugio Chabod, con l'intenzione di salire fino al bivacco Sberna, in quanto il meteo promette schiarite

 

Ed in effetti già nel bosco le nuvole si diradano. Il paesaggio è decisamente invernale...

 

All'uscita del bosco ecco che le nuvole si diradano; in quota la giornata è fantastica, al bivacco Sberna ci saranno altri 30 cm caduti nella notte...non possiamo chiedere di più!

 

Salendo allo Chabod

 

Lasciato un pò di materiale al rifugio saliamo fino al bivacco Sberna, per un dislivello totale di 1600 m ca. Qui Rob romperà l'alzatacco della sua talloniera Diamir, che bloccherà ancora (anche se al limite) in discesa, ma che non gli permette di alzare il tacco in salita. Allo Chabod ci ingegniamo per riparare lo sci in qualche modo, e grazie ad un pezzo di cassetta di legno, a tanto nastro americano e all'aiuto di Pasang, ne uscirà un perfetto alzatacco da vendere come brevetto alla Fritschi per il prossimo anno!

La modifica

 

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