![]() |
![]() |
Con Stefano, Paolo, Michela e Laura siamo stati quattro giorni nel Silvretta per un tour di scialpinismo. Nonostante la nostra nuvoletta di Fantozzi che ci seguiva ogni giorno (a parte il primo) e che si addensava sulle cime e gli alti colli, lasciando però almeno la valle al sole, siamo riusciti a completare il nostro giro; questa zona è decisamente bella: oltre ai pendii adatti allo sci, altre particolarità come i rifugi veramente accoglienti (con piccole camerette invece che i soliti cameroni all'italiana), il buon cibo e la piacevole compagnia (ma a quella ci hanno pensato i partecipanti), rendono questa zona un posto da visitare almento una volta nella vita di uno scialpinista! |
||
Il gruppo in partenza ad Ischgl. Da sinistra: Stefano, Paolo, Laura e Michela.
Dopo essere saliti con gli impianti fino al Paulinerkopf, ci dirigiamo fuoripista per mettere le pelli e salire il Piz da Val Gronda, la cima a destra del colle al centro della foto. Una breve risalita ci permetterà così di sciare direttamente sulla Heidelbergerhutte, evitando il noioso trasferimento da fondo valle.
Risalendo al Piz da Val Gronda
Quasi al colle
Durante la notte una nevicata ha apportato una decina di cm. di nuova neve, che ci fanno pregustare la discesa...
In vetta...il vento qui ha soffiato non poco a quanto sembra...
Sul versante opposto troviamo bella neve polverosa, anche se quest'anno in Silvretta c'è decisamente meno neve che nelle scorse stagioni (ma per non smentirsi nella notte seguente nevicherà un bel 30 cm...)
In partenza la mattina seguente per la Jamtalhutte. Il meteo è decisamente brutto, ma le previsioni annunciano miglioramenti nel pomeriggio, per cui decidiamo di partire, poi si vedrà...
In effetti il sole inizia a far capolino da dietro le nuvole, ma soltanto per brevi momenti. Il white-out totale e le tracce di cui non ci fidiamo molto davanti a noi ci obbligano ad usare il gps per trovare la giusta via...
Nella notte sono caduti appunto un bel 30-35 cm di neve nuova, non molto leggera. Il tempo intanto sembra migliorare nella parte bassa
Dopo aver salito la cima della Breite Krone, alle spalle di Laura, raggiungiamo il Kronenjoch per la discesa fino alla Jamtalhutte
La prima parte della discesa non è male, mentre nella parte bassa il caldo ha già "cotto" la neve in modo deciso, obbligandoci a restare nelle tracce per far scorrere gli sci
Per il terzo giorno la nostra meta è la Wiesbadener hutte, passando per il colle Obere Ochsenscharte. Oggi il tempo non sembra dei migliori... |
Le nuvole rimangono sempre più o meno vicino alle cime, mentre nella parte bassa il sole fa capolino...una costante di questi quattro giorni!
Al colle. Il vento forte e le nuvole ci obbligano a saltare la cima del Dreilander e a scendere verso la capanna.
Oggi bella sciata; le temperature più basse hanno conservato una bella neve su questo versante.
Parte bassa della discesa
Ultimo giorno...oggi il vento soffia veramente forte. Noi dobbiamo raggiungere la Bieltal, che ci permetterà di scendere direttamente sulla diga di Bielerhohe.
Sempre al limite della perturbazione, con la nostra nuvoletta di Fantozzi che ci segue; nuvole sulle montagne...
....e sole appena a valle...
Stefano in salita verso il colle con un timido sole che si affaccia...
La prima parte della discesa sarà decisamente brutta, con una crostaccia da vento infame, visibilità ridotta per la neve che si alza e il vento che ci fa barcollare....insomma, pura sopravvivenza!
Man mano che scendiamo la visibilità migliora, e per fortuna anche la neve...
Arrivando alla diga di Bielerhohe
Per scendere fino a Wirl ci aspetta una piccola sessione di pattinato...
A Wirl, meta finale del nostro tour.
|
![]() |
![]() |
|
| Per informazioni scrivici una e-mail o telefona al +39.349.3426306 | by NorAn |