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Sabato con Tomba, socio di mille scalate, siamo andati a prendere un pò di freddo sulla parete Piacenza al Mucrone, con l'intenzione di realizzare un'ascensione invernale della via Direttissima Staich. Proprio con Paul, e proprio su questa parete, più o meno 20 anni fa, iniziavamo a coltivare quella passione e quell'amore per le montagne che ci hanno portati alla fine entrambi a diventare Guide Alpine (mi ricordo che quella volta finì con mio padre che salì a cercarci ad Oropa quando stava già diventando buio e noi scendevamo con le frontali...). Questo inverno ricco di precipitazioni nevose e con temperature rigide ci sembrava adatto a realizzare un'invernale "interessante", per metterci un pò alla prova con noi stessi...e in effetti siamo stati accontentati! Mentre la prima parte, più verticale, non presentava particolari difficoltà (se non quelle date dal freddo intenso), visto che la neve difficilmente riesce ad accumularsi qui, la seconda parte, più appoggiata, è stata più ostica, per la presenza di molta neve che nascondeva i chiodi e di colate ghiacciate che rendevano delicata la progressione in scarponi. Ma la motivazione di Paul e la sua determinazione in un tiro delicato, risolto con un brillante incastro di nut martellato con un moschettone, ci ha permesso di arrivare in cima alla via e di vivere un momento di grande soddisfazione.

 

Partenza all'alba da Oropa

 

Salendo la Muanda il sole crea dei bellissimi giochi di luce su Biella. Per raggiungere l'attacco noi abbiamo scelto di salire la Muanda fino al colle del Limbo e di scendere l'omonimo canalino, in condizioni perfette in questo momento, soluzione facile e comoda (solo poco più di 800 m di dislivello), che ci ha consentito di arrivare all'attacco della via dall'alto.

 

La parete Piacenza del Mucrone. La via si sviluppa al centro della placconata

 

Tomba impegnato sul primo tiro....o meglio sulla prima metà del primo tiro, visto che la quantità di neve accumulata alla base della Piacenza arriva a qualche metro...

 

Paul in sosta

 

Su L2

 

Paul in sosta di L3

 

Il tiro forse più difficile, almeno psicologicamente, risolto con un nut incastrato a colpi di moschettone...quando si dice che bisogna avere fantasia per cavarsela in certe situazioni!

 

L5

 

...manca solo un tirello. In cima non possiamo che ammirare il forte Nito Staich che aprì questa via negli anni '50 con gli scarponi e senza gli spit che oggi sicuramente in alcuni punti ci hanno dato una mano...

 


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